![539442_377644028933053_345475018816621_1227299_1627421277_n[1]](http://lacameraastratta.files.wordpress.com/2012/05/539442_377644028933053_345475018816621_1227299_1627421277_n1.jpg?w=750)
« LA MÉMOIRE N’EST-ELLE PAS
INSÉPARABLE DE L’AMOUR QUI VEUT
CONSERVER CE QUI POURTANT PASSERA ? »
ADORNO
[ ...]
La data : 19 ottobre 1974 ( sabato )
L’ora : 10 h 45
Il luogo : Bar Tabacchi Saint-Sulpice
Il tempo : pioggia fi ne, pioggerellina
Passa uno spazzino per i canali di scolo
In confronto al giorno precedente, che cos’è cambiato ? A prima vista, è tutto
uguale. Forse il cielo è più nuvoloso ? Sarebbe veramente un pregiudizio affermare
che, per esempio, ci sono meno persone o meno vetture. Non si vedono
uccelli. C’è un cane sul terrapieno dello spartitraffico. Sopra l’hotel Récamier
( molto dietro ? ) una gru si staglia nel cielo ( ieri c’era, ma non mi ricordo se l’avevo
notato ). Non potrei dire se le persone che si vedono sono le stesse di ieri, se
le vetture sono le stesse di ieri ? In compenso, se gli uccelli ( piccioni ) tornassero
( e perché non dovrebbero tornare ) sarei sicuro che sono gli stessi.
Molte cose non sono cambiate, apparentemente non si sono mosse ( le lettere,
i simboli, la fontana, il terrapieno, le panchine, la chiesa, ecc. ) ; anch’io mi sono
seduto allo stesso tavolo.
Passano degli autobus. me ne disinteresso completamente.
Il Café de la Mairie è chiuso. Anche l’edicola ( riaprirà soltanto lunedì )
( mi sembra di aver visto passare Duvignaud, che andava verso il parcheggio )
Passa un’ambulanza pimpettante, poi un carro attrezzi che rimorchia una D.S.
blu.
Parecchie signore trascinano dei carrellini per la spesa
Arrivano i piccioni : mi sembrano meno numerosi di ieri
Afflussi di folle umane o automobilistiche. Momenti di calma. Alternanze.
Due « Coches Parisiens » specie di pullman con piattaforme passano con i loro
carichi di giapponesi fotofagi
Un pullman Cityrama ( tedeschi ? giapponesi ? )
La pioggia ha smesso in fretta ; per qualche secondo è addirittura apparso un
tenue raggio di sole.
Sono le 11 e un quarto
Da “Tentativo di esaurimento di un luogo parigino” di George Perec
Je me suis inventé en considérant d’abord mes premières oeuvres. Elles trompent rarement. J’y ai trouvé une chose toujours semblable que je crus à première vue une répétition mettant de la monotonie dans mes tableaux. C’était la manifestation de ma personnalité apparue la même quels que fussent les divers états d’esprit par lesquels j’ai passé. »
Henri Matisse interrogé par Guillaume Apollinaire
12 dicembre 1903 – 12 dicembre 1963
yasujiro ozu![ozu13[1]](http://lacameraastratta.files.wordpress.com/2011/12/ozu131.jpg?w=652&h=439)
Rigorous use of static camera positioned only a few feet from floor
Recurring theme of changes in post-war Japanese family and society (Una storia di Tokyo (1953), Erbe fluttuanti (1959)).
The presence of the color red in his color films
Characters looking directly into the camera
Shots that violate the 180 degree rule (The rule states that cameras filming a conversation must stay on one side of an imaginary line drawn between two people talking or continuity will be broken).
Shots begin before anyone occupies them
Usually uses a frame within the film frame
Family, marriage, parents, leaving the family and traveling are prominent themes in his films
12 dicembre 1863
J’ai beaucoup appris de la photographie, déclare-t-il. J’ai une vieille boîte avec laquelle j’ai pris d’innombrables photos de moi-même. Cela donne souvent d’étonnants résultats. Un jour lorsque je serai vieux, et n’aurai rien d’autre de mieux à faire que d’écrire mon autobiographie, alors tous mes autoportraits ressortiront au grand jour. » (Edvard Munch, interviewé par Hans Tørsleff, 1930)
![EXP-JOSEFALBERS[1]](http://lacameraastratta.files.wordpress.com/2012/04/exp-josefalbers1.jpg?w=300&h=290)

![13am246[1]](http://lacameraastratta.files.wordpress.com/2011/12/13am24613.jpg?w=750)
![1309164034678_1[1]](http://lacameraastratta.files.wordpress.com/2011/12/1309164034678_11.jpg?w=316&h=364)